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cronaca nera(uno spazio pop)
la visione potrebbe causare danni irreversibili al cervello!
la musica che mi gira intorno
il web a mio uso e consumo
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October 24 il mio bersaglio umanoun test ideato dai ricercatori di cambridge per misurare la stupidità umana
September 26 il mio bela lugosi personale
ho attraversato gli oceani del tempo per trovarti. tutte le cose giungono ad una fine senza avere la pretesa di cadere lentamente addormentate. nelle zone rarefatte del pensiero, lo specchio ha una duplice funzione: rivela la natura di chi si specchia e offre una sicura protezione, in quanto riflette prima di agire. perché è proprio la riflessione che manca in questi tempi oscuri. essere finalmente in grado di scoprire quanti non riescono a vedere restituita la propria immagine e quanti invece ne orridiscono alla vista. senza collane d’ aglio e acuminati paletti di frassino, siamo liberi di fare quello che vogliamo, parlare e vomitare critiche insensate. ma quando le leggi del mondo si inchinano alla propria nota di colore non rimane che ricominciare il viaggio.
il fascino discreto del vampiro September 19 la mia estate del '68vorresti dire qualcosa prima di partire? forse ti piacerebbe spiegarmi esattamente come ti senti. ci diciamo addio prima di avere detto salve, neanche so se mi piaci, non dovrei prendermela. ci siamo incontrati solo sei ore fa, la musica era troppo alta. vengo ora dal tuo letto e mi sono perso un anno dannato. e vorrei sapere come ti senti, come ti senti. non è stata detta una parola. la notte nasconde ancora le nostre paure. di tanto in tanto mostravi un sorriso, che bisogno c' era? ho sentito il freddo lontano troppo presto in una stanza del 95. i miei amici giaciono al sole, vorrei essere là. il domani porterà un' altra città, un' altra ragazza come te. hai tempo, prima di andartene, di accogliere un altro uomo? solo per farmi sapere come ti senti, come ti senti. arrivederci a te ... charlotte pringle è sufficiente. ho avuto abbastanza per un giorno.
Non c'è motivo per averne , prima o poi devi andartene Richard William Wright (Londra, 28 luglio 1943 – 15 settembre 2008) September 02 il mio trogoloil ritorno al proprio io metropolitano lascia ben poco spazio per stare allegri. tuttavia, pur mantenendo un certo stile con allucinazioni a sfondo mistico, l’ idea di godere di una propria salvifica spiaggia, rigorosamente solitaria, risulta oltremodo confortante e lascia intravedere uno spiraglio di sopravvivenza non del tutto improbabile da realizzare. purtroppo la suddetta tana non è sembrata resistere alle prove cui è stata sottoposta e probabilmente il rischio di quarantena e sequestro precauzionale da parte dall’ ufficio di igiene quasi inevitabile. ad abbandonare la nave per primi sono stati i simpatici animali familiari di compagnia in questo periodo, tra cui i musicanti di brema, la gorgone e l’ arpia, diversamente dal sempiterno orso bazzi-mondello che ha preso altri lidi ormai da tempo immemore. del passaggio del curioso ghiro domestico restano solamente tracce: uno sci con scarpone incorporato, racchette e barilotto di cordiale tipo cane san bernardo, una ciocca di capelli, due molari e l' indice della mano sinistra (privo ovviamente di anello pastorale). così nel trogolo, ormai felicemente ripopolato, in un silenzio orrendo, a notte fonda, il comandante nobile nell' inferno del polo nord, a pelle di leone.
your pretty face is going to hell
August 29 la mia prospettivadimenticare le cose non è sempre un male. infatti, puoi avere una seconda opportunità. una seconda opportunità per definire chi siamo veramente. durante le due ore in cui ero appeso al soffitto ho visto cose molto interessanti. non avevo niente da fare, ma avevo una mia nuova prospettiva. puoi restare fermo sulle tue convinzioni, e a volte essere ricompensato, anche se altre persone finiscono per irritarsi un pò. si, finalmente le cose iniziavano a sistemarsi.
June 25 il mio diavolo illusoma no! mentono i mistici con le loro lusinghe, non esiste nessun mar dei caraibi, non vi navigano filibustieri temerari, non li insegue una corvetta, sui flutti non si stende il fumo dei cannoni. non c’è niente e non c’è mai stato niente! c’è un tiglio anemico, c’è un cancello di ghisa e dietro, un viale. Il ghiaccio si scioglie nel secchiello e ti prende la paura. oh numi, voglio del veleno.
tutto è finito, non sovraccarichiamo il telegrafo... June 10 il mio lucchetto senza chiavecosì marco di milia della steamroller presenta le canzoni, che recuperano il loro spirito originario, tornano ad essere scritte, come diceva salvatore quasimodo, per parlare d' amore, e a far convivere melodia e testo per fare omaggio ai sentimenti. d' altra parte sono migliaia le canzoni che celebrano l' amore e ne replicano all' infinito il sentimento romantico. per sempre, come un lucchetto senza chiavi, bloccato per impedire di perdersi. e se celebrare la promessa di amarsi eternamente è uno dei gesti più immortalati dall' arte, dalla letteratura e dalla musica, quelle emozioni immortali tornano ora in musica, reali e non sostituibili come la «seconda vita» di un ponte dell' amore virtuale - FELICE LIPERI
luci della ribalta |
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